martedì 29 maggio 2012

Il mio tesssssoooooro


La perla rara è qui in mezzo, basta cercare, anzi, a Roma si dice smucinare.

lunedì 28 maggio 2012

No line on the horizon

fatto io mic

 ...
She said infinity is a great place to start
She said “Time is irrelevant, it’s not linear”
Then she put her tounge in my ear
...
No, no line on the horizon, no line
...
I’m trying to rewind and replay
Every night I have the same dream
...
The sirens are wailing but it’s me that wants to get away
 No, no line on the horizon, no line

  (No Line On The Horizon - U2)

MORALE: l'orizzonte, pure capovolto, resta dritto :-)
 

venerdì 25 maggio 2012

Questa è Lada

Lada Alekseychuk (artist)
©aventi diritto
 

Gioie di facebook, ritrovare Lada dopo vent'anni e nei suoi album scoprire questa foto che sto fissando da ieri per il bene che mi infonde. Non c'entra la natura, non è la pace, non è la bellezza, ma sono la concentrazione e la sua fonte. L'intensità e la capacità di prendere da soli, e da ogni cosa, quel che ci serve per vivere. "Captare qualcosa" che ci dia questa espressione così pura, così privata e così intima. Curiosità, stupore, indizi di gioia, in cerca di un posto libero nella mente, per dargli spazio utile, aggiungere a se stessi una foglia o un bullone nella stessa maniera. Immagino la sequenza dopo questo attimo, lei che alza gli occhi, accentua il sorriso e, senza separarsi dalla conchiglia, con lo sguardo chiede a chi ha davanti a se - riesci a vedere cosa mi ha detto il mare?

giovedì 24 maggio 2012

Chiuso spento sfondo cemento


Spengono le luci
tacciono le voci
e nel buio sento sussurrar:
Prego,
vuol ballare con me?...
Grazie,
preferisco di no,
non ballo il tango col casquè
perciò....
grazie.
Prego, grazie, scusi...
tornerò. 

Enfasi, stress e decadenza

Ramón Casas, Young Decadent, 1899

In pubblicità, "stressare" vuol dire enfatizzare, stressare un concetto, esaltarlo, accentuarlo. Sfiorare la retorica è un rischio che si corre, ma che si cerca anche. Cos'altro è la pubblicità se non retorica, ripetizione e decadenza? Ergo: l'enfasi è decadenza. Stressare non è poi così lontano dallo stress, anzi è proprio quello, esagerare. Tutto "l'esagerato" è caricatura, ridicolo, impostazione, fiction di bassa lega che ci allontana dalla realtà, ci spinge a sognare e lì... si ricasca, raschiando i bassifondi del romanticismo, preconfezionato, precotto, prescritto. Di nuovo, inesorabilmente, si "decade". Meglio non decadere, meglio.

(tratto da - Nanosaggistica Notturna - di Michela io) 
 

mercoledì 23 maggio 2012

... continua dal post precedente

Ma dopo? Dopo ti senti derubata, furto senza scasso, sembrerebbe furto con destrezza, ma hai dato tu le chiavi in mano al ladro e allora che vuoi? Non capisci ancora se sei stupida o ti hanno menato, forse tutte e due le cose, in ogni caso... zitta, comincia a rimettere tutto in ordine e a capire cosa manca. Ci vorrebbe tempo e memoria per scoprire cosa veramente mi è stato rubato e non credo che mi interessi molto, quello che c'è c'è e quello che è andato ciao. I miei giocattoli ci sono ancora, quello conta. Forse dovrei cambiare la serratura, invece la levo proprio e lascio aperto, prego, per chi vuole entrare l'ingresso è libero, la mia fiducia è intatta, quella non si ruba, c'è il numero di serie. Si invitano i signori ladri a restare fuori. Non imparerò mai.

martedì 22 maggio 2012

Pensa a giocare


Tacere e mentire sono la stessa cosa. Chi ti mente o ti tace qualcosa di importante, oltre al futuro, ti cambia pure il passato. E cambiare il passato fa casino e male, a meno che non ti dicano – no, tua mamma non è morta, eccola qua. Se ti si confessa qualcosa che non era e che è stata taciuta per il tuo bene (?), comincierà subito il tuo male, e un trambusto di date, ricordi, coincidenze, significati, cambia il senso di ogni gesto e parola passati, tutto si stravolge e un terremoto interno comincia le sue scosse, la prima più violenta, poi quelle di assestamento, perché si dice così, ma non assestano che tasselli di ricordi e fatti, che non sono più gli stessi e vanno messi in un altro posto. Chi ti nasconde qualcosa forse crede davvero di farlo per il tuo bene, ma dopo?

Oggi picchia forte


Non è il capo chino la mia caratteristica, ma il capo tosto, che è l'esatto contrario, che significa che con la testa/ragione/ostinazione si cerca sia di esistere che di proteggersi, e non significa che la grandine non faccia male lo stesso. Sono di quelli scemi che non si arrendono mai, che non sarebbero scemi se sapessero a cosa non si stanno arrendendo, io invece non lo so, sono per la resistenza, sempre e comunque, pure se due metri più avanti ci sarebbe un riparo, non lo vedo, non lo voglio, devo restare dove mi sono piantata, finché non lo decido io e, di solito, è finché non ne posso più. A che scopo tutta questa fatica? Non lo so. A che mi ha portato tutto ciò? Non so nemmeno questo, forse a essere più coriacea, che male non fa, ma poi, ogni volta, per frazioni di secondo, cerco una carezza.

domenica 20 maggio 2012

Subito

foto da NEKEBUTSAFE

Devo smettere di fumare, devo mettermi una giacca e un vestito come questi, devo girare i tacchi e andarmene con una chitarra in mano.

giovedì 17 maggio 2012

DNA


Ho fatto l'esame del DNA, ecco, è venuto fuori questo. Mi sembra vergognosamente semplice e stupidamente complesso, è un anello fatto di parallele, di quelle che non si incontrano mai e che si incontrano non si salutano (cit), non è un parallelismo, ma io non mi incontro e non mi saluto, però sono un anello, non sono nemmeno l'anello mancante, perché non manco, sono legata sbagliata, geometricamente impossibile, concretamente irrealizzabile, congiunta e separata da me medesima, impossibile da agganciare, inutilmente bi/tri/dimensionale, sospesa nello spazio X del pianeta Y nell'era Z.
Proprio io, che volevo qualcuno con cui dividere la vita, colazione, cinema... quelle cose lì.

mercoledì 16 maggio 2012

La danza delle ruspe


Qui non c'è il mare, ma io ero andata al mare a vedere il tramonto e mentre mi incamminavo verso la spiaggia, infastidita da un rumore che ancora non si vedeva, passato un varco, sono rimasta incantata da uno spettacolo ben superiore all'infinita replica del sole che sparisce. Una coppia di ruspe, vestite di rosso, prese in un ballo meccanico sincronizzato come un corteggiamento, sulle note di un assordante motore che pareva musica sublime. Lo so che le ruspe non sono una bella cosa per le spiaggie, ma non potevano stare meglio che lì. Quelle dame giganti mi hanno fatto scordare il tramonto che cercavo, che pure gli faceva egregio sfondo, che pure gli offriva in gioco una palla incandescente, ma loro niente, prese l'una dall'altra a farsi inchini e a offrirsi doni di sabbia, costruivano una montagna enorme, dove, poco dopo, allo spegnersi dei motori, e al calar del sole e del silenzio, hanno poggiato insieme la testa, ripiegandosi su se stesse con dolcezza e amore.
 

lunedì 14 maggio 2012

Dai un bacio a chi vuoi tu


Guarda in sù, guarda in giù, guarda a destra sinistra sopra sotto davanti dietro dentro fuori. No, non c'è nessuno a cui dare un bacio.

domenica 13 maggio 2012

Odio il puntinismo

Geaoges Seurat

Il fatto è... che non riesco a liberarmi dei puntini di sospensione... e allora provo con la visione di questo quadro... prima e dopo i pasti... per 20 minuti almeno... e se l'omeopatia funziona... dovrei liberarmene presto... un po' come Arancia Meccanica... in fondo il metodo è lo stesso... se cominciano a darmi la nausea... che già me la danno... non potrò più vederli... nemmeno quando li metto mentre scrivo... io credo che funzioni... è che proprio mi ci vanno le dita sul punto a tremarella... una specie di tic... o di tac... (nel senso delle mentine)... vabbe' proviamo...
Certo che questo quadro non è un granché, mah.
'azz funziona!

venerdì 11 maggio 2012

Pasticcio di mondo

Claude Monet
 
Qui dentro troverò tutta roba utile, quella che si mette in tasca al cuore, quelle che serve per vivere, come l’aria, il pane, gli insetti, solo roba buona. Sotto l’arco troverò riparo, sotto al verde scuro e sicuro mi fermerò a guardare, non ci vedi se non sei al riparo. Dietro di me brillerà il giallo, che illumina ogni cosa e illuminerà di certo anche me. Il rosso è ovunque, basta allungare le mani, lo stringerò che uscirà tra un dito e l'altro, mi lascerà intrisa di sangue e bollente di fuoco, passione rossa, forza pura. La vita è rossa. Non amo il blu, è fingitore, mutevole, mare e cielo si mescolano e ti inghiottono, ne prenderò solo un poco, lo terrò nel palmo, proverò ad accarezzarlo, gli insegnerò a fidarsi di me e a diventare limpido e calmo. Sarà bello restare molti giorni a camminare, correre, saltare e a toccare tutto, ad annusare ogni sfumatura, a dormire sul colore e poi, quando sarò tutta pasticciata, qui in mezzo, nel mezzo del pasticcio, sparire.

mercoledì 9 maggio 2012

La natura è la cosa più innaturale


E' normale un roba così nel cielo? Non è normale, certo ha la sua, pure facile, spiegazione scientifica, ma non è normale, non abbiamo la spiegazione irrazionale, è quella che conta. L'irrazionalità umana e della vita chi ce la spiega? Non la natura, che anzi ci confonde, perché davanti al mare io sto bene, un albero mi incanta, una montagna mi da respiro, i fiori i bambini i cuccioli e tutte quelle cose là... è demagogia naturale, non è altro. Oppure se lo è, non è coerente con la realtà, non quella di tutti, di sicuro. Ora io ho scelto un'immagine bella, ma l'elenco delle brutture naturali è senza fine. Anche di quelle umane, lo so, ma questa è un'altra storia.

sabato 5 maggio 2012

Ci vuole tanto troppo coraggio


Una bella mattina di maggio, ti svegli contenta, esci, cappuccino e cornetto, il giornale la giornata davanti, ignorando che quello sarà l’ultimo giorno normale della tua vita e che tutto quello che vedi e che pensi ora, domani sarà diverso. Fra poco mia sorella morirà e subito dopo toccherà a me. Tutto accade in fretta, poche telefonate, poche parole e in un attimo ci sei dentro fino a collo. Presto, ti trovi a vagabondare dell’universo.
Il tempo passa, il tempo guarisce, il tempo cancella.  Stronzate, propaganda. Il tempo non può fare un accidenti di niente perché il tempo, in quel preciso momento, si ferma. Quel giorno, ti saluta, ti dice addio, vai avanti da sola... vai! L’orologio non ti serve più e il calendario lo puoi azzerare al giorno 1 del mese 1 dell’anno 0. Quel giorno, il tempo ti saluta, ti dice addio, vai avanti da sola... vai! L’orologio non ti serve più e il calendario lo puoi azzerare al giorno 1 del mese 1 dell’anno 0.
Alzati, vai a lavorare, mangia, dormi, esci con gli amici e soprattutto pedala, con tutta la forza che hai, e se non ce l’hai, trovala. 
Lui, il tempo, al massimo, ti aspetta lì, dove ti ha lasciato.
- Quando ti passa ci rivediamo.
- E quando, di grazia, mi dovrebbe passare? -
Non mi risponde nemmeno.

venerdì 4 maggio 2012

Vorrei che fosse amore

Dean McDowell

Sono fatta di ciliege che vorrei offrire per amore, a tutti se possibile.
 

giovedì 3 maggio 2012

Trilly, stai ferma lì

 
Magia tutti i giorni sì, ma Trilly è schizzata, non si tiene. La magia è una roba calma, che ti entra addosso, fa’uscire luce dal naso e dalle orecchie, occhi chiusi, massima concentrazione. Il potere arriva con un respiro ondoso, un metro quadro di mare calmo nella tempesta perfetta. Ognuno ha la sua. La magia arriva appena dopo, quando il potere ha placato l’ultima gigantesca onda. La magia ha inizio dalla fine, quando non riusciamo più a vedere il danno. In quel momento il cielo scoppia, i pesci si moltiplicano, i fiori schiamazzano, le api impazziscono, il sottobosco s’illumina e nuove creature ritornano a popolarti il cuore. Non è l’anima, non è la mente, non è l’emozione.
Il segreto è uno solo: devi stare sul pezzo.

mercoledì 2 maggio 2012

Me lo faranno fare?



Questo è uno dei miei sogni: cantare come una pazza l'Inno Nazionale Americano, dentro uno stadio pieno di gente, prima di una partita importante.
Mo'... non sono particolarmente filoamericana, non mi piacciono gli stadi se non per i mega concerti, non mi appassionano sport di nesssun tipo, aborrrrrro qualunque nazionalismo, non sono pomposa, non mi piacciono le emozioni di massa. Di tutto, mi piace solo cantare, ma questo è il testo più vergognoso, ipocrita e sanguinario che possa rappresentare un paese.

(traduzione)
Dì, puoi vedere alle prime luci dell’alba
ciò che abbiamo salutato fieri all’ultimo raggio del crepuscolo?
Le cui larghe strisce e brillanti stelle, nella battaglia pericolosa,
sui bastioni che sorvegliavamo, sventolavano valorosamente?
E il bagliore rosso dei razzi e le bombe che esplodevano in aria
hanno dato prova, nella notte, che il nostro stendardo era ancora là.
Dì dunque, sventola ancora la nostra bandiera adorna di stelle
sulla terra dei liberi e la patria dei coraggiosi?

Eppure... mi calma, mi calma se lo canto e se lo ascolto, mi fa da lullabay per addormentarmi, mi rilassa e mi sposta l'attenzione sul nulla, è un mantra fantastico. Sono così idiota?

martedì 1 maggio 2012

... e fallo questo salto!


Sì, lo faccio, ma con stile, con grazia, con vestiti colorati e una rosa tra i capelli e soprattutto con lo sguardo fiero e un sorriso a labbra strette. La classe non implica il successo, la determinazione non esclude lo schianto. Mantenere il controllo, la potenza dello slancio, la traiettoria del volo e la fermezza dell'intento, lo renderanno spettacolare e commovente, il respiro si fermerà appena il tempo di pentirsi di non aver chiuso gli occhi. Quello che conta è l'atterraggio perfetto. Quello che conta saranno un milione di piccoli pezzi.

lunedì 30 aprile 2012

Forza maialini!


Forza! Risalite la corrente! Siete fuori dal porcile, siete liberi, sfiniti e non sapete nemmeno dove state andando. E' fatica tenere la testa fuori dall'acqua, ma fuori è la vita, vita da maialini rosa, ancora da vivere, ancora da crescere, lontano dal macello, lontano... il più lontano possibile. Con uno solo di voi il grande macellaio sa trarre profitto da ogni pezzo smontato e rivenduto, perché niente di voi si butta, fuorché l'anima, l'anima di un maialetto poco vale, di certo nessuno la comprerebbe. Che ci fai con l'anima di un maiale?
(A volte non mi capisco nemmeno io.)

domenica 29 aprile 2012

negnente

Stanislav Istratov

... un po' di smalto dal naso? O forse rossetto, oppure la tinta dei capelli... no, sangue non è. Il sangue non lo voglio vedere, non ci piace a nessuno, il sangue vogliamo saperlo solo dentro, e pure dentro, dove dovrebbe unicamente stare, mi inquieta lo stesso. Ma chi la vuole la conta delle piastrine, i globuli bianco/rossi... il plasma...? Bastava un liquido antigelo e tutto avrebbe funzionato meglio. Niente orribili sacche, trasfusioni, appelli di gente disperata, gruppi O-A-B negativi, positivi, dissanguamenti, emorragie... e tutte le tragedie sanguigne che conosciamo. Vai dal benzinaio... qualche litro di antigelo, un solo tipo e non ti puoi sbagliare. Basta sangue! Né dentro né fuori. 
Antigelo per tutti e cuore caldo assicurato.

sabato 28 aprile 2012

La famiglia sono gli amici


Slavy, Hayo, Laura, Francesco, Marina, Alberto, Stefano, Gloria, Antonella, Anna, Paola, Loreta, Paolo, Enrico, Luca, Franco, Tiziana, Isabella, Barbara, Caterina, Rossana, Diana, Loredana, André, Daniela, Manuela, Paola, Ivan, Leo, Paolo, Sabina, Giampietro, Emie. Slavy, Slavy, Slavy.

martedì 24 aprile 2012

Il leone è stanco


Pare esista solo nei sogni dei più temerari..., in questo caso, nei miei.

domenica 22 aprile 2012

E' nato un bambino di sesso primaverile


E' nata una creatura, un papavero per l'esattezza. Davanti alla mia porta, ne è nato uno (1) di numero uno (ma che strano), tutto solo che spiccava tra le erbacce. Ho subito tolto le erbette confusionarie per lasciargli lo spazio che si merita, perché ne merita..., ne merita tanto. Prima non c'era e adesso c'è. Rosso, coraggioso sanguigno, fragile, solo, a puntare il sole per mostrare la sua trasparenza e la sua brillantezza, la sua bellezza e la sua caducità. Ora conto i giorni e vi dirò quanto dura tutta questa impudenza.

sabato 21 aprile 2012

Credo di aver visto


Da un settimana senza computer, cominciano le visioni. Credo di aver viso questa signora uscire dal bosco e venire verso di me, e con le mani aperte mi diceva - mi dispiace... niente Mac nuovo... ho provato... lo sai, ai miei tempi io non contavo niente, dopo sono diventata famosa, ma solo da voi... a casa mia sono sempre quella che che ha fatto un figlio con "lo Spirito Santo"... che poi è diventato famoso pure lui, e manco prego m'ha detto. Vabbe', io devo andare a fare la cena a Giuseppe e a Gesù che a 33 anni ancora mi sta a casa... adesso però ha detto che se ne va, e quando dice una cosa lui...

domenica 15 aprile 2012

Sarà metafora?


Esperimento di post realizzato a momitor nero, tutto buio intravedo delle "cose" puntandogli sopra una torcia. Ora inserisco un file a caso, come nella vita a volte si fa al buio metaforico.  Ecco aggingo file... pensavo lo mettesse qui, invece lo mette sempre sopra, okkei, ho clccato a caso tra le foto che metto da parte e intravedo una gallina, ho molte galline, questa ha il carretto con le uova? Mi pare di sì. Allora è metafora vera, ieri ho pertato un carretto di "uova", ieri ero soddisfatta che si va avanti, e oggi pure, ma... ecco la metafora: SI VA AVANTI A SCHERMO NERO!
Sarà pieno di errori non posso rileggerlo, ma è stato bello constatare la metafora del caso o il caso della metafora, come si vede (voi, io non vedo niene) TTUTTO NON HA SENSO E TUTTO CE L HA. 

venerdì 13 aprile 2012

«Poi vediamo».

 Masaru Shichinohe

«Poi vediamo» diceva mamma, «poi vediamo» diceva papà, e questa era sempre la risposta a richieste, progetti, desideri, o semplici domande, pure... che ore sono? "Poi vediamo", tanto erano abituati a rimandare la risposta per non sentire, per non dire subito "no" o per non discutere, o perché non gliene fregava niente di quello che dicevi. Quanti anni ho? Poi vediamo. Andiamo al mare? Poi vediamo. Mi compri una bambola, un vestito, il motorino? Giochi con me oggi? Poi vediamo. Cosa provocano queste risposte quando poi uno cresce e pensa che ne facccio della mia vita? Vabbè... poi vediamo. Continuare a incontrare persone che ti rispondono così, dal tuo capo al tuo uomo o donna, ai tuoi amici, almeno ci ha insegnato a riconoscerne l'inesistenza di relazione e a prendere il largo quando si può. Purtoppo magari così fosse, perché uno collega questo con "mamma" = "amore". Le aspettative, le speranze, la fiducia, la concretezza, la progettualità, la condivisione sono fottute. Ma non è detto... poi vediamo.

giovedì 12 aprile 2012

Ma dove l'ho messa? Spilletta preziosa...


Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi.
La devo ritrovare, cazzerola! Serve come il pane... più del pane... Invece del pane?

martedì 10 aprile 2012

I love you-I love you-I love you-I love you...


PPA-008 mi ama, gli schiaccio la pancia e me lo ripete all'infinito. Era chiuso dentro un uovo di Pasqua, pronto ad amare chiunque l'avesse liberato, e io l'ho liberato, e lui mi ama. Aveva un improbabile e brutto fiore cucito in fronte, che mi sono subito accinta a rimuovere con attrezzi speciali, quali scucirina, forbicine e pinzette. Non è stato facile, purtroppo alla fine dell'intervento, sembrava che gli avessero sparato in fronte. Così ho dovuto recuperare un pezzo dell'etichetta che aveva sul sedere e gliel'ho messa per cerotto. Adesso si chiama così: PPA-008, e... mi ama-mi ama-mi ama-mi ama...
Bella sorpresa di Pasqua, essere amati, spero che duri almeno fino a Natale.

lunedì 9 aprile 2012

Vinco in stupore


Sono viva, bambina deficiente, casta e pura, sono stupida e stupita, sono rimbambita. Ascolto guardo osservo, quella cosa è curiosa, quell'altra di più, sono vieppiù. Mi incanto, mi perdo, mi ritrovo, nel posto sbagliato, nel posto giusto, quello dal miglior gusto. Sbianco, anche se nera, buia anche se candida, divento quello che voglio, non ho tempo di spiegare, inutile spiegare, più inutile è capire. 
Stupore... unico fascino intenso  da scoprire.

domenica 8 aprile 2012

Uno spreco di lampi


... e se rimanesse un lampo senza tuono? E se il soffitto non venisse giù? Avresti ugualmente paura? Se volassi con lui senza sapere quali nuvole si sono scontrate per fare così tanta luce? Scorda le nuvole e goditi la luce, non puoi non aver visto così tanta luce. Hai chiuso gli occhi forse, per non accecarti, per proteggerti, ma ti sei persa il lampo... uno spettacolo di sensi, un brivido di effettti speciali, un tonfo nell'anima, ha illuminato a giorno la casa, è entrato dentro di te e ti ha sollevato da terra, ti ha fatto volare, tutto ha fatto volare... ma hai continuato a bere il tuo tè... e l'hai sprecato. Non farlo mai più, la prossima volta lampeggia con lui tutta la notte. La mattina il tuo tè sarà più dolce e profumato.
Il coniglio è lì per dire BUONA PASQUA A TUTTI! :-)


venerdì 6 aprile 2012

Non somebody a caso, va scelto complicato...


PREMESSA
Wiki mother tongue (dovremmo parlare tutti così, è molto più chiaro :)

DUE COSE CHE PROBABILMENTE NON SANNO (MA ANDREBBE)
1) Quando il tempo è giusto, la tua persona sarà entrato nella tua vita, per favore ma non mi calci in faccia.
2) Quando il soggetto entri nella tua vita, che non ti salverà, completare voi, né farti intero.

APPENDICE
Una vita, non una qualunque vita. Un amore, qualcuno. Una vita, non una qualunque vita. Un amore, qualcuno. Una vita, non una qualunque vita. Un amore, qualcuno.Una vita, non una qualunque vita. Un amore, qualcuno. Una vita, non una qualunque vita. Un amore, qualcuno. Una vita, non una qualunque vita. Un amore, qualcuno. Una vita, non una qualunque vita. Un amore, qualcuno. Una vita, non una qualunque vita. Un amore, qualcuno.Una vita, non una qualunque vita. Un amore, qualcuno. Una vita, non una qualunque vita. Un amore, qualcuno...

giovedì 5 aprile 2012

Hippie artwork


The artist is my sister Leonarda (Rome 1954 - Quito 1989), she made it with love and peace, maybe with music too. Now she is blowing in the wind... on my window :)

mercoledì 4 aprile 2012

Chiamalo mignolo...


Sono un veicolo spaziale riutilizzabile. Non importa che io sia il Booster o l'Orbiter, importa che il lancio non avviene se manca uno dei due.
«Lei ha bisogno di una mano forte che l'accompagna e con stessa intensità di accompagnare qualcuno per mano, sarebbe una compagna, un'amica, una persona completa, perfetta, efficeciente, capace di amare e di essere amata, se solo riuscisse ad accettare di affidarsi a quella mano, a riconoscerla, a non rifiutarla. Ma se non ce l'ha, a chi darla e a chi tenerla, si disattiva, diventa inutile, si spegne. Per questo scambio, a lei basta un mignolo di contatto. 
Si concentri su questo».

martedì 3 aprile 2012

Perso qualcosa?


Mi mancano tutti. Tutte le loro chiavi, le loro porte, il benvenuto, i sorrisi, il vino, le polpette, i muffin. Mi mancano le loro mani da tenere strette, le spalle da stringere, gli occhi, le battute, i silenzi. Mi mancano le mail la mattina, gli squilli del cellulare, le voci. Mi manca quando mancava poco per verdersi, mi manca aspettarli, stupirli, farli ridere. Mi manca farmi leggere, farmi ascoltare, farli parlare, fargli da mangiare, dargli da bere, fargli i regali, portarli in giro, portarli al mare, al cinema, a casa.
Una tasca rotta, troppe cose in mano, le poggi da qualche parte... ma dove le ho messe... avevo le chiavi e non ce le ho più.

lunedì 2 aprile 2012

See no evil



«Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno - un padre, un amore, qualcuno - capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume - immaginarlo, inventarlo - e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio. Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente umano. Basterebbe la fantasia di qualcuno - un padre, un amore, qualcuno. Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare. Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare».

Alessandro Baricco (>_<) Oceano Mare

domenica 1 aprile 2012

Sto per tornare intelligente


C'è voluto un po' tanto, ma forse ci sono. Il passato incricca ma non si può cancellare, ahi voglia a dare mazzate, non serve, serve l'utilizzo e la messa in opera. Serve la consapevolezza del cammino sagittale, né orizzontale lento sciacquettio del rimuginare, né verticale piantato sulla propria supponenza di ragione nella quale si resta intrappolati. Niente di tutto ciò. In avanti, storti, ma in avanti, tutto curve e dossi e buche, ma avanti. Da soli per forza, nessuno ha tempo di farti strada, già deve pensare alla sua, ma ci sono i compagni viaggiatori, che ti allungano qualche dritta e pure quelli che ti attaccano agli stinchi con i loro morsi infami, si consigliano parastinchi. Si consiglia saper riconoscere a chi dar retta e a chi no. Io a 55 anni suonati non ne sono ancora capace, ma il metodo "sbattici contro" aiuta almeno a riconoscere come ti senti dopo un fatto, un incontro, una telefonata, una mail, un solo sms. E poi agire drasticamente sulla rimessa in moto. Ora agisco, drastica! Poi vi dico... se mi resta il cambio in mano.

giovedì 29 marzo 2012

Volevo nascere femmina


Ho sempre invidiato le femmine, fin da piccolo, loro avevano i capelli lunghi, le trecce, io sempre i capelli quasi a zero, loro si mettevano le gonne, io pantaloni alla zuava, loro scarpe col cinturino, io mocassini o scarpe ortopediche Primigi, quelle con gli occhiali ce li avevano colorati, io neri, mi chiamavano Gino Paoli. Avevano cappotti svolazzanti e giacche colorate, io sempre in tenuta da cosacco, cappello compreso. Al mare poi si mettevano il due pezzi, erano così belle, io coi miei slip o pantaloncini avrei tanto voluto mettermi il pezzo di sopra, ma ero un maschio e i maschi non ne hanno bisogno. Mi ricordo quando le amiche uscivano dall'acqua e si strizzavano i capelli, ne ero affascinato. Loro potevano ridere e piangere, se lo facevo io non stava bene. Io giocavo coi soldatini e le biglie dei ciclisti, loro avevano bambole che mi potevo solo sognare. Una volta, visto che insistevo tanto, me ne hanno regalata una dicendomi di non metterla vicino al termosifone che prendeva fuoco. Non l'ho mai toccata, ne ero terrorizzato. Però avevo la pista Policar e mi divertivo abbastanza. Poi, quando sono cresciuto ho capito che mi piacevano i maschi ma con i capelli lunghi, più sembravano femmine e più mi piacevano, immaginavo quando se li strizzavano dopo la doccia e mi incantavo a guardarli sulle moto coi capelli al vento. Ogni tanto, di nascosto, mi truccavo.

mercoledì 28 marzo 2012

lunedì 26 marzo 2012

Ma quale materia grigia...


Studiate questo di cervello, cari psichici-ologi-isti-eutici. Osservatene la bellezza, la ricchezza, la prosperità, la potenzialità, la funzionalità, l'esuberanza, l'elasticità, l'ordine sparso, la follia, l'allegria, la brillantezza, il movimento, la complessità, la mutevolezza, la calma, lo scatto, la prontezza, l'acume, la rotondità, la flessibilità, la logica, la lucidità, la luminosità, il mistero. Questo particolare tipo di cervello non lo sapete, nessuno lo sa, tranne chi lo possiede. E possederlo è delizia. Non si può analizzare, non si può controllare, dopo un po' comincia a saltellare qua e la e vi confonde i preziosi dati, eh eh... è dispettoso, è irriverente, di voi non se ne importa niente. E' il cervello di chi non ha cervello e al posto della materia grigia e molliccia, ha palline pazze, molto colorate e molto complicate. Conoscete uno bravo?

domenica 25 marzo 2012

La grazia di averti figlia


Che grazia, che dono, che fortuna e che lusso, proprio tu, come sei venuta in braccio a me da dove non sappiamo e quanto ti ho cullato e rassicurato che eri nel posto giusto, tra le mie braccia, al sicuro, amata come mai si può amare di più. Chi sapeva cosa portavi? Che emozione fossi? Chi ci pensava a quanto fossi tu il senso della vita, il filo, l'anello che mi tiene, che fossi tu il mio salvagente, l'àncora di salvezza, il centro del mio universo, dove tutto gira e tu ne sei il respiro. Io spero di essere stata l'aria e l'ossigeno che ti hanno cresciuta, la mano che ti ha accompagnato, la luce stroboscopica che ti ha illuminato la strada. Da grande mi incanti anche di più, il mio bene cresce con te, sei una donna, una bambina, non importa, sei l'insieme di una somma, di minuti, di giorni, di gesti, di parole e di tutto quello che spero di averti dato ogni giorno che abbiamo passato insieme + tutti quelli che passeremo ancora. (... e adesso non piangere, qui c'è solo felicità :-)
MOM

sabato 24 marzo 2012

Gli sfidanti immaginari


Vorrei che una forza sia più forte delle altre e che ognuna sia una grande forza, e che la forza vincente abbia un nome e le perdenti non se ne vadano. Vorrei anche che la corda restasse intera.

giovedì 22 marzo 2012

Esilio


Qualcosa di ancora acceso, circondato da buio rosso, senza poter parlare se non con la luce che emette e solo per chi riesce a vederlo. Esilio vero, perché non si può vedere da lontano ma solo da dentro.

mercoledì 21 marzo 2012

Questa è una pipa


Cominciamo a mettere le cose in chiaro e a non complicarci la vita.