martedì 29 maggio 2012
lunedì 28 maggio 2012
No line on the horizon
fatto io mic
...
She said infinity is a great place to start
She said infinity is a great place to start
She said “Time is irrelevant, it’s not linear”
Then she put her tounge in my ear
...
Then she put her tounge in my ear
...
No, no line on the horizon, no line
...
I’m trying to rewind and replay
Every night I have the same dream
Every night I have the same dream
...
The sirens are wailing but it’s me that wants to get away
No, no line on the horizon, no line
(No Line On The Horizon - U2)
MORALE: l'orizzonte, pure capovolto, resta dritto
:-)
sabato 26 maggio 2012
venerdì 25 maggio 2012
Questa è Lada
Lada Alekseychuk (artist)
©aventi diritto
©aventi diritto
Gioie
di facebook, ritrovare Lada dopo vent'anni e nei suoi album scoprire questa
foto che sto fissando da ieri per il bene che mi infonde. Non c'entra la
natura, non è la pace, non è la bellezza, ma sono la concentrazione e la sua
fonte. L'intensità e la capacità di prendere da soli, e da ogni cosa, quel che
ci serve per vivere. "Captare qualcosa" che ci dia questa espressione
così pura, così privata e così intima. Curiosità, stupore, indizi di gioia, in
cerca di un posto libero nella mente, per dargli spazio utile, aggiungere a se
stessi una foglia o un bullone nella stessa maniera. Immagino la sequenza dopo
questo attimo, lei che alza gli occhi, accentua il sorriso e, senza separarsi
dalla conchiglia, con lo sguardo
chiede a chi ha davanti a se - riesci a vedere cosa mi ha detto il mare?
giovedì 24 maggio 2012
Chiuso spento sfondo cemento
Spengono le luci
tacciono le voci
e nel buio sento sussurrar:
Prego,
vuol ballare con me?...
Grazie,
preferisco di no,
non ballo il tango col casquè
perciò....
grazie.
Prego, grazie, scusi...
tornerò.
Enfasi, stress e decadenza
In pubblicità, "stressare" vuol dire enfatizzare, stressare un concetto, esaltarlo, accentuarlo. Sfiorare la retorica è un rischio che si corre, ma che si cerca anche. Cos'altro è la pubblicità se non retorica, ripetizione e decadenza? Ergo: l'enfasi è decadenza. Stressare non è poi così lontano dallo stress, anzi è proprio quello, esagerare. Tutto "l'esagerato" è caricatura, ridicolo, impostazione, fiction di bassa lega che ci allontana dalla realtà, ci spinge a sognare e lì... si ricasca, raschiando i bassifondi del romanticismo, preconfezionato, precotto, prescritto. Di nuovo, inesorabilmente, si "decade". Meglio non decadere, meglio.
(tratto da - Nanosaggistica Notturna - di Michela io)
mercoledì 23 maggio 2012
... continua dal post precedente
Ma dopo? Dopo ti senti derubata, furto senza scasso, sembrerebbe furto con destrezza, ma hai dato tu le chiavi in mano al ladro e allora che vuoi? Non capisci ancora se sei stupida o ti hanno menato, forse tutte e due le cose, in ogni caso... zitta, comincia a rimettere tutto in ordine e a capire cosa manca. Ci vorrebbe tempo e memoria per scoprire cosa veramente mi è stato rubato e non credo che mi interessi molto, quello che c'è c'è e quello che è andato ciao. I miei giocattoli ci sono ancora, quello conta. Forse dovrei cambiare la serratura, invece la levo proprio e lascio aperto, prego, per chi vuole entrare l'ingresso è libero, la mia fiducia è intatta, quella non si ruba, c'è il numero di serie. Si invitano i signori ladri a restare fuori. Non imparerò mai.
martedì 22 maggio 2012
Pensa a giocare
Tacere e mentire sono la stessa
cosa. Chi ti mente o ti tace qualcosa
di importante, oltre al futuro, ti cambia pure il passato. E cambiare il
passato fa casino e male, a meno che non ti dicano – no, tua mamma non è morta,
eccola qua. Se ti si confessa qualcosa che non era e che è stata taciuta per il tuo bene (?), comincierà subito il tuo male, e un trambusto di date, ricordi, coincidenze,
significati, cambia il senso di ogni gesto e parola passati, tutto si stravolge
e un terremoto interno comincia le sue scosse, la prima più violenta, poi
quelle di assestamento, perché si dice così, ma non assestano che tasselli di
ricordi e fatti, che non sono più gli stessi e vanno messi in un altro posto. Chi ti nasconde qualcosa forse crede davvero di farlo per il tuo bene, ma dopo?
Oggi picchia forte
Non è il capo chino la mia caratteristica, ma il capo tosto, che è l'esatto contrario, che significa che con la testa/ragione/ostinazione si cerca sia di esistere che di proteggersi, e non significa che la grandine non faccia male lo stesso. Sono di quelli scemi che non si arrendono mai, che non sarebbero scemi se sapessero a cosa non si stanno arrendendo, io invece non lo so, sono per la resistenza, sempre e comunque, pure se due metri più avanti ci sarebbe un riparo, non lo vedo, non lo voglio, devo restare dove mi sono piantata, finché non lo decido io e, di solito, è finché non ne posso più. A che scopo tutta questa fatica? Non lo so. A che mi ha portato tutto ciò? Non so nemmeno questo, forse a essere più coriacea, che male non fa, ma poi, ogni volta, per frazioni di secondo, cerco una carezza.
domenica 20 maggio 2012
Subito
Devo smettere di fumare, devo mettermi una giacca e un vestito come questi, devo girare i tacchi e andarmene con una chitarra in mano.
giovedì 17 maggio 2012
DNA
Ho fatto l'esame del DNA, ecco, è venuto fuori questo. Mi sembra vergognosamente semplice e stupidamente complesso, è un anello fatto di parallele, di quelle che non si incontrano mai e che si incontrano non si salutano (cit), non è un parallelismo, ma io non mi incontro e non mi saluto, però sono un anello, non sono nemmeno l'anello mancante, perché non manco, sono legata sbagliata, geometricamente impossibile, concretamente irrealizzabile, congiunta e separata da me medesima, impossibile da agganciare, inutilmente bi/tri/dimensionale, sospesa nello spazio X del pianeta Y nell'era Z.
Proprio io, che volevo qualcuno con cui dividere la vita, colazione, cinema... quelle cose lì.
Proprio io, che volevo qualcuno con cui dividere la vita, colazione, cinema... quelle cose lì.
mercoledì 16 maggio 2012
La danza delle ruspe
Qui non c'è il mare, ma io ero andata al mare a vedere il tramonto e mentre mi incamminavo verso la spiaggia, infastidita da un rumore che ancora non si vedeva, passato un varco, sono rimasta incantata da uno spettacolo ben superiore all'infinita replica del sole che sparisce. Una coppia di ruspe, vestite di rosso, prese in un ballo meccanico sincronizzato come un corteggiamento, sulle note di un assordante motore che pareva musica sublime. Lo so che le ruspe non sono una bella cosa per le spiaggie, ma non potevano stare meglio che lì. Quelle dame giganti mi hanno fatto scordare il tramonto che cercavo, che pure gli faceva egregio sfondo, che pure gli offriva in gioco una palla incandescente, ma loro niente, prese l'una dall'altra a farsi inchini e a offrirsi doni di sabbia, costruivano una montagna enorme, dove, poco dopo, allo spegnersi dei motori, e al calar del sole e del silenzio, hanno poggiato insieme la testa, ripiegandosi su se stesse con dolcezza e amore.
lunedì 14 maggio 2012
Dai un bacio a chi vuoi tu
Guarda in sù, guarda in giù, guarda a destra sinistra sopra sotto davanti dietro dentro fuori. No, non c'è nessuno a cui dare un bacio.
domenica 13 maggio 2012
Odio il puntinismo
Geaoges Seurat
Il fatto è... che non riesco a liberarmi dei puntini di sospensione... e allora provo con la visione di questo quadro... prima e dopo i pasti... per 20 minuti almeno... e se l'omeopatia funziona... dovrei liberarmene presto... un po' come Arancia Meccanica... in fondo il metodo è lo stesso... se cominciano a darmi la nausea... che già me la danno... non potrò più vederli... nemmeno quando li metto mentre scrivo... io credo che funzioni... è che proprio mi ci vanno le dita sul punto a tremarella... una specie di tic... o di tac... (nel senso delle mentine)... vabbe' proviamo...
Certo che questo quadro non è un granché, mah.
'azz funziona!
Certo che questo quadro non è un granché, mah.
'azz funziona!
sabato 12 maggio 2012
venerdì 11 maggio 2012
Pasticcio di mondo
Claude Monet
Qui dentro troverò tutta roba utile, quella che si mette in
tasca al cuore, quelle che serve per vivere, come l’aria, il pane, gli insetti, solo roba buona.
Sotto l’arco troverò riparo, sotto al verde scuro e sicuro mi fermerò a guardare, non ci vedi se non sei al riparo. Dietro di me brillerà il giallo, che illumina ogni cosa e illuminerà di certo anche me. Il
rosso è ovunque, basta allungare le mani, lo stringerò che uscirà tra un dito e l'altro, mi
lascerà intrisa di sangue e bollente di fuoco, passione rossa, forza pura. La vita
è rossa. Non amo il blu, è fingitore, mutevole, mare e cielo si mescolano
e ti inghiottono, ne prenderò solo un poco, lo terrò nel palmo, proverò ad accarezzarlo, gli insegnerò a fidarsi di me e a diventare limpido e calmo. Sarà bello restare molti giorni a camminare, correre, saltare e a toccare tutto, ad annusare ogni sfumatura, a dormire sul colore e poi, quando sarò tutta pasticciata, qui in mezzo, nel
mezzo del pasticcio, sparire.
giovedì 10 maggio 2012
mercoledì 9 maggio 2012
La natura è la cosa più innaturale
E' normale un roba così nel cielo? Non è normale, certo ha la sua, pure facile, spiegazione scientifica, ma non è normale, non abbiamo la spiegazione irrazionale, è quella che conta. L'irrazionalità umana e della vita chi ce la spiega? Non la natura, che anzi ci confonde, perché davanti al mare io sto bene, un albero mi incanta, una montagna mi da respiro, i fiori i bambini i cuccioli e tutte quelle cose là... è demagogia naturale, non è altro. Oppure se lo è, non è coerente con la realtà, non quella di tutti, di sicuro. Ora io ho scelto un'immagine bella, ma l'elenco delle brutture naturali è senza fine. Anche di quelle umane, lo so, ma questa è un'altra storia.
lunedì 7 maggio 2012
sabato 5 maggio 2012
Ci vuole tanto troppo coraggio
Una bella mattina di maggio, ti svegli contenta, esci,
cappuccino e cornetto, il giornale la giornata davanti, ignorando che quello
sarà l’ultimo giorno normale della tua vita e che tutto quello che vedi e che pensi ora, domani sarà diverso. Fra
poco mia sorella morirà e subito dopo toccherà a me. Tutto accade in fretta, poche telefonate, poche parole e in
un attimo ci sei dentro fino a collo. Presto, ti trovi a vagabondare
dell’universo.
Il tempo passa, il tempo guarisce, il tempo cancella. Stronzate, propaganda. Il tempo non
può fare un accidenti di niente perché il tempo, in quel preciso momento, si ferma.
Quel giorno, ti saluta, ti dice addio, vai avanti da sola... vai!
L’orologio non ti serve più e il calendario lo puoi azzerare al giorno 1 del
mese 1 dell’anno 0. Quel giorno, il tempo ti saluta, ti dice addio, vai avanti
da sola... vai! L’orologio non ti serve più e il calendario lo puoi azzerare al
giorno 1 del mese 1 dell’anno 0.
Alzati, vai a lavorare, mangia, dormi, esci con gli amici
e soprattutto pedala, con tutta
la forza che hai, e se non ce l’hai, trovala.
Lui, il tempo, al massimo, ti aspetta lì, dove ti ha
lasciato.
- Quando ti passa ci rivediamo.
- E quando, di grazia, mi dovrebbe passare? -
Non mi risponde nemmeno.
venerdì 4 maggio 2012
giovedì 3 maggio 2012
Trilly, stai ferma lì
Magia tutti i giorni sì, ma Trilly è schizzata, non si tiene.
La magia è una roba calma, che ti entra addosso, fa’uscire luce dal naso e
dalle orecchie, occhi chiusi, massima concentrazione. Il
potere arriva con un respiro ondoso, un metro quadro di mare calmo nella tempesta perfetta.
Ognuno ha la sua. La magia arriva appena dopo, quando il potere ha placato
l’ultima gigantesca onda. La magia ha inizio dalla fine, quando non riusciamo più a vedere
il danno. In quel momento il cielo scoppia, i pesci si moltiplicano, i fiori schiamazzano, le api
impazziscono, il sottobosco s’illumina e nuove creature ritornano a popolarti
il cuore. Non è l’anima, non è la mente, non è l’emozione.
Il segreto è uno solo: devi stare sul pezzo.
Il segreto è uno solo: devi stare sul pezzo.
mercoledì 2 maggio 2012
Me lo faranno fare?
Questo è uno dei miei sogni: cantare come una pazza l'Inno Nazionale Americano, dentro uno stadio pieno di gente, prima di una partita importante.
Mo'... non sono particolarmente filoamericana, non mi piacciono gli stadi se non per i mega concerti, non mi appassionano sport di nesssun tipo, aborrrrrro qualunque nazionalismo, non sono pomposa, non mi piacciono le emozioni di massa. Di tutto, mi piace solo cantare, ma questo è il testo più vergognoso, ipocrita e sanguinario che possa rappresentare un paese.
(traduzione)
Dì, puoi vedere alle prime luci dell’alba
ciò che abbiamo salutato fieri all’ultimo raggio del crepuscolo?
Le cui larghe strisce e brillanti stelle, nella battaglia pericolosa,
sui bastioni che sorvegliavamo, sventolavano valorosamente?
E il bagliore rosso dei razzi e le bombe che esplodevano in aria
hanno dato prova, nella notte, che il nostro stendardo era ancora là.
Dì dunque, sventola ancora la nostra bandiera adorna di stelle
sulla terra dei liberi e la patria dei coraggiosi?
ciò che abbiamo salutato fieri all’ultimo raggio del crepuscolo?
Le cui larghe strisce e brillanti stelle, nella battaglia pericolosa,
sui bastioni che sorvegliavamo, sventolavano valorosamente?
E il bagliore rosso dei razzi e le bombe che esplodevano in aria
hanno dato prova, nella notte, che il nostro stendardo era ancora là.
Dì dunque, sventola ancora la nostra bandiera adorna di stelle
sulla terra dei liberi e la patria dei coraggiosi?
Eppure... mi calma, mi calma se lo canto e se lo ascolto, mi fa da lullabay per addormentarmi, mi rilassa e mi sposta l'attenzione sul nulla, è un mantra fantastico. Sono così idiota?
martedì 1 maggio 2012
... e fallo questo salto!
Sì, lo faccio, ma con stile, con grazia, con vestiti colorati e una rosa tra i capelli e soprattutto con lo sguardo fiero e un sorriso a labbra strette. La classe non implica il successo, la determinazione non esclude lo schianto. Mantenere il controllo, la potenza dello slancio, la traiettoria del volo e la fermezza dell'intento, lo renderanno spettacolare e commovente, il respiro si fermerà appena il tempo di pentirsi di non aver chiuso gli occhi. Quello che conta è l'atterraggio perfetto. Quello che conta saranno un milione di piccoli pezzi.
Iscriviti a:
Post (Atom)






















