lunedì 30 aprile 2012

Forza maialini!


Forza! Risalite la corrente! Siete fuori dal porcile, siete liberi, sfiniti e non sapete nemmeno dove state andando. E' fatica tenere la testa fuori dall'acqua, ma fuori è la vita, vita da maialini rosa, ancora da vivere, ancora da crescere, lontano dal macello, lontano... il più lontano possibile. Con uno solo di voi il grande macellaio sa trarre profitto da ogni pezzo smontato e rivenduto, perché niente di voi si butta, fuorché l'anima, l'anima di un maialetto poco vale, di certo nessuno la comprerebbe. Che ci fai con l'anima di un maiale?
(A volte non mi capisco nemmeno io.)

domenica 29 aprile 2012

negnente

Stanislav Istratov

... un po' di smalto dal naso? O forse rossetto, oppure la tinta dei capelli... no, sangue non è. Il sangue non lo voglio vedere, non ci piace a nessuno, il sangue vogliamo saperlo solo dentro, e pure dentro, dove dovrebbe unicamente stare, mi inquieta lo stesso. Ma chi la vuole la conta delle piastrine, i globuli bianco/rossi... il plasma...? Bastava un liquido antigelo e tutto avrebbe funzionato meglio. Niente orribili sacche, trasfusioni, appelli di gente disperata, gruppi O-A-B negativi, positivi, dissanguamenti, emorragie... e tutte le tragedie sanguigne che conosciamo. Vai dal benzinaio... qualche litro di antigelo, un solo tipo e non ti puoi sbagliare. Basta sangue! Né dentro né fuori. 
Antigelo per tutti e cuore caldo assicurato.

sabato 28 aprile 2012

La famiglia sono gli amici


Slavy, Hayo, Laura, Francesco, Marina, Alberto, Stefano, Gloria, Antonella, Anna, Paola, Loreta, Paolo, Enrico, Luca, Franco, Tiziana, Isabella, Barbara, Caterina, Rossana, Diana, Loredana, André, Daniela, Manuela, Paola, Ivan, Leo, Paolo, Sabina, Giampietro, Emie. Slavy, Slavy, Slavy.

martedì 24 aprile 2012

Il leone è stanco


Pare esista solo nei sogni dei più temerari..., in questo caso, nei miei.

domenica 22 aprile 2012

E' nato un bambino di sesso primaverile


E' nata una creatura, un papavero per l'esattezza. Davanti alla mia porta, ne è nato uno (1) di numero uno (ma che strano), tutto solo che spiccava tra le erbacce. Ho subito tolto le erbette confusionarie per lasciargli lo spazio che si merita, perché ne merita..., ne merita tanto. Prima non c'era e adesso c'è. Rosso, coraggioso sanguigno, fragile, solo, a puntare il sole per mostrare la sua trasparenza e la sua brillantezza, la sua bellezza e la sua caducità. Ora conto i giorni e vi dirò quanto dura tutta questa impudenza.

sabato 21 aprile 2012

Credo di aver visto


Da un settimana senza computer, cominciano le visioni. Credo di aver viso questa signora uscire dal bosco e venire verso di me, e con le mani aperte mi diceva - mi dispiace... niente Mac nuovo... ho provato... lo sai, ai miei tempi io non contavo niente, dopo sono diventata famosa, ma solo da voi... a casa mia sono sempre quella che che ha fatto un figlio con "lo Spirito Santo"... che poi è diventato famoso pure lui, e manco prego m'ha detto. Vabbe', io devo andare a fare la cena a Giuseppe e a Gesù che a 33 anni ancora mi sta a casa... adesso però ha detto che se ne va, e quando dice una cosa lui...

domenica 15 aprile 2012

Sarà metafora?


Esperimento di post realizzato a momitor nero, tutto buio intravedo delle "cose" puntandogli sopra una torcia. Ora inserisco un file a caso, come nella vita a volte si fa al buio metaforico.  Ecco aggingo file... pensavo lo mettesse qui, invece lo mette sempre sopra, okkei, ho clccato a caso tra le foto che metto da parte e intravedo una gallina, ho molte galline, questa ha il carretto con le uova? Mi pare di sì. Allora è metafora vera, ieri ho pertato un carretto di "uova", ieri ero soddisfatta che si va avanti, e oggi pure, ma... ecco la metafora: SI VA AVANTI A SCHERMO NERO!
Sarà pieno di errori non posso rileggerlo, ma è stato bello constatare la metafora del caso o il caso della metafora, come si vede (voi, io non vedo niene) TTUTTO NON HA SENSO E TUTTO CE L HA. 

venerdì 13 aprile 2012

«Poi vediamo».

 Masaru Shichinohe

«Poi vediamo» diceva mamma, «poi vediamo» diceva papà, e questa era sempre la risposta a richieste, progetti, desideri, o semplici domande, pure... che ore sono? "Poi vediamo", tanto erano abituati a rimandare la risposta per non sentire, per non dire subito "no" o per non discutere, o perché non gliene fregava niente di quello che dicevi. Quanti anni ho? Poi vediamo. Andiamo al mare? Poi vediamo. Mi compri una bambola, un vestito, il motorino? Giochi con me oggi? Poi vediamo. Cosa provocano queste risposte quando poi uno cresce e pensa che ne facccio della mia vita? Vabbè... poi vediamo. Continuare a incontrare persone che ti rispondono così, dal tuo capo al tuo uomo o donna, ai tuoi amici, almeno ci ha insegnato a riconoscerne l'inesistenza di relazione e a prendere il largo quando si può. Purtoppo magari così fosse, perché uno collega questo con "mamma" = "amore". Le aspettative, le speranze, la fiducia, la concretezza, la progettualità, la condivisione sono fottute. Ma non è detto... poi vediamo.

giovedì 12 aprile 2012

Ma dove l'ho messa? Spilletta preziosa...


Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi. Entusiasmo per se stessi.
La devo ritrovare, cazzerola! Serve come il pane... più del pane... Invece del pane?

martedì 10 aprile 2012

I love you-I love you-I love you-I love you...


PPA-008 mi ama, gli schiaccio la pancia e me lo ripete all'infinito. Era chiuso dentro un uovo di Pasqua, pronto ad amare chiunque l'avesse liberato, e io l'ho liberato, e lui mi ama. Aveva un improbabile e brutto fiore cucito in fronte, che mi sono subito accinta a rimuovere con attrezzi speciali, quali scucirina, forbicine e pinzette. Non è stato facile, purtroppo alla fine dell'intervento, sembrava che gli avessero sparato in fronte. Così ho dovuto recuperare un pezzo dell'etichetta che aveva sul sedere e gliel'ho messa per cerotto. Adesso si chiama così: PPA-008, e... mi ama-mi ama-mi ama-mi ama...
Bella sorpresa di Pasqua, essere amati, spero che duri almeno fino a Natale.

lunedì 9 aprile 2012

Vinco in stupore


Sono viva, bambina deficiente, casta e pura, sono stupida e stupita, sono rimbambita. Ascolto guardo osservo, quella cosa è curiosa, quell'altra di più, sono vieppiù. Mi incanto, mi perdo, mi ritrovo, nel posto sbagliato, nel posto giusto, quello dal miglior gusto. Sbianco, anche se nera, buia anche se candida, divento quello che voglio, non ho tempo di spiegare, inutile spiegare, più inutile è capire. 
Stupore... unico fascino intenso  da scoprire.

domenica 8 aprile 2012

Uno spreco di lampi


... e se rimanesse un lampo senza tuono? E se il soffitto non venisse giù? Avresti ugualmente paura? Se volassi con lui senza sapere quali nuvole si sono scontrate per fare così tanta luce? Scorda le nuvole e goditi la luce, non puoi non aver visto così tanta luce. Hai chiuso gli occhi forse, per non accecarti, per proteggerti, ma ti sei persa il lampo... uno spettacolo di sensi, un brivido di effettti speciali, un tonfo nell'anima, ha illuminato a giorno la casa, è entrato dentro di te e ti ha sollevato da terra, ti ha fatto volare, tutto ha fatto volare... ma hai continuato a bere il tuo tè... e l'hai sprecato. Non farlo mai più, la prossima volta lampeggia con lui tutta la notte. La mattina il tuo tè sarà più dolce e profumato.
Il coniglio è lì per dire BUONA PASQUA A TUTTI! :-)


venerdì 6 aprile 2012

Non somebody a caso, va scelto complicato...


PREMESSA
Wiki mother tongue (dovremmo parlare tutti così, è molto più chiaro :)

DUE COSE CHE PROBABILMENTE NON SANNO (MA ANDREBBE)
1) Quando il tempo è giusto, la tua persona sarà entrato nella tua vita, per favore ma non mi calci in faccia.
2) Quando il soggetto entri nella tua vita, che non ti salverà, completare voi, né farti intero.

APPENDICE
Una vita, non una qualunque vita. Un amore, qualcuno. Una vita, non una qualunque vita. Un amore, qualcuno. Una vita, non una qualunque vita. Un amore, qualcuno.Una vita, non una qualunque vita. Un amore, qualcuno. Una vita, non una qualunque vita. Un amore, qualcuno. Una vita, non una qualunque vita. Un amore, qualcuno. Una vita, non una qualunque vita. Un amore, qualcuno. Una vita, non una qualunque vita. Un amore, qualcuno.Una vita, non una qualunque vita. Un amore, qualcuno. Una vita, non una qualunque vita. Un amore, qualcuno...

giovedì 5 aprile 2012

Hippie artwork


The artist is my sister Leonarda (Rome 1954 - Quito 1989), she made it with love and peace, maybe with music too. Now she is blowing in the wind... on my window :)

mercoledì 4 aprile 2012

Chiamalo mignolo...


Sono un veicolo spaziale riutilizzabile. Non importa che io sia il Booster o l'Orbiter, importa che il lancio non avviene se manca uno dei due.
«Lei ha bisogno di una mano forte che l'accompagna e con stessa intensità di accompagnare qualcuno per mano, sarebbe una compagna, un'amica, una persona completa, perfetta, efficeciente, capace di amare e di essere amata, se solo riuscisse ad accettare di affidarsi a quella mano, a riconoscerla, a non rifiutarla. Ma se non ce l'ha, a chi darla e a chi tenerla, si disattiva, diventa inutile, si spegne. Per questo scambio, a lei basta un mignolo di contatto. 
Si concentri su questo».

martedì 3 aprile 2012

Perso qualcosa?


Mi mancano tutti. Tutte le loro chiavi, le loro porte, il benvenuto, i sorrisi, il vino, le polpette, i muffin. Mi mancano le loro mani da tenere strette, le spalle da stringere, gli occhi, le battute, i silenzi. Mi mancano le mail la mattina, gli squilli del cellulare, le voci. Mi manca quando mancava poco per verdersi, mi manca aspettarli, stupirli, farli ridere. Mi manca farmi leggere, farmi ascoltare, farli parlare, fargli da mangiare, dargli da bere, fargli i regali, portarli in giro, portarli al mare, al cinema, a casa.
Una tasca rotta, troppe cose in mano, le poggi da qualche parte... ma dove le ho messe... avevo le chiavi e non ce le ho più.

lunedì 2 aprile 2012

See no evil



«Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno - un padre, un amore, qualcuno - capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume - immaginarlo, inventarlo - e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio. Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente umano. Basterebbe la fantasia di qualcuno - un padre, un amore, qualcuno. Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare. Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare».

Alessandro Baricco (>_<) Oceano Mare

domenica 1 aprile 2012

Sto per tornare intelligente


C'è voluto un po' tanto, ma forse ci sono. Il passato incricca ma non si può cancellare, ahi voglia a dare mazzate, non serve, serve l'utilizzo e la messa in opera. Serve la consapevolezza del cammino sagittale, né orizzontale lento sciacquettio del rimuginare, né verticale piantato sulla propria supponenza di ragione nella quale si resta intrappolati. Niente di tutto ciò. In avanti, storti, ma in avanti, tutto curve e dossi e buche, ma avanti. Da soli per forza, nessuno ha tempo di farti strada, già deve pensare alla sua, ma ci sono i compagni viaggiatori, che ti allungano qualche dritta e pure quelli che ti attaccano agli stinchi con i loro morsi infami, si consigliano parastinchi. Si consiglia saper riconoscere a chi dar retta e a chi no. Io a 55 anni suonati non ne sono ancora capace, ma il metodo "sbattici contro" aiuta almeno a riconoscere come ti senti dopo un fatto, un incontro, una telefonata, una mail, un solo sms. E poi agire drasticamente sulla rimessa in moto. Ora agisco, drastica! Poi vi dico... se mi resta il cambio in mano.