martedì 30 agosto 2011

Meno male :)


IL TACCHINO INDUTTIVISTA
Un tacchino, in un allevamento statunitense, decise di formarsi una visione del mondo scientificamente fondata.

«Fin dal primo giorno questo tacchino osservò che, nell'allevamento dove era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino. E da buon induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni e ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì, nei giorni caldi e nei giorni freddi, sia che piovesse sia che splendesse il sole. Così arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa in condizioni più disparate. Finché la sua coscienza induttivista non fu soddisfatta ed elaborò un'inferenza induttiva come questa: "Mi danno il cibo alle 9 del mattino". Purtroppo, però, questa concezione si rivelò incontestabilmente falsa alla vigilia di Natale, quando, invece di venir nutrito, fu sgozzato». (Bertrand Russell)

MORALE:
Per quanti casi enumeriamo nel corso di un ragionamento induttivo, non esiste nulla che ci garantisca che il prossimo caso rientrerà anch'esso nell'inferenza che abbiamo indotto dalle osservazioni, in quanto gli esperimenti concepibili e le osservazioni possibili sono infinite per numero e tipologia.

lunedì 29 agosto 2011

Persone spaiate


Sì, come i calzini, peggio dei calzini, sicuramente più nobili dei calzini, e come i calzini si perdono. Quante persone ho perso quest'anno? Tante. Quanti calzini? Di meno. Non mi rattrista certo un calzino perduto, anche se rimane il mistero dei calzini spaiati, mi addanna e mi rattrista contare le persone spaiate da me, che con lo stesso mistero se ne sono andate. Il mistero non è poi così misterioso come lo chiamo io, ma ugualmente inquietante. I misteri delle separazioni, degli allontanamenti e degli abbandoni non hanno niente di misterioso, in realtà si sa bene perché sono avvenuti, il pensiero più oscuro per me è capire perché un rapporto, un legame o un'amicizia, invece di DISSOLVERSI, non possa EVOLVERSI, ecco, cerco l'evoluzione dei rapporti, la perdita è un pezzo di noi che se ne va, forse per sempre, ma perché? Non sono abbastanza "grandi" le nostre vite per contenere il cambiamento di una relazione, la gioia di nuove e altre condivisioni, di nuove letture di sé e degli altri? Claro che no! O "sono come tu mi vuoi" o niente. Tristezza e privazione.

mercoledì 17 agosto 2011

Onda su onda

mdm

Ondeggiare non è precisamente ciò che da equilibrio, ma a forza di reggersi cmq e ovunque, le onde si spostano dentro, e lo sciabordio lentamente si attenua e sparisce col tempo. Resta la di noi solidità, la forma plasmata e stabile, resta l'equilibrio della ragione che è più compreso e più comprensivo. Resta il desiderio di essere una di quelle onde, non c'è che da Invitarsi da soli all'abbandono e ritrovarsi a partecipare numerosi.

martedì 16 agosto 2011

Oh Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo?

L'amore parla sui muri
(Muro della casa di Giulietta Capuleti a Verona - foto Ilaria Foresi)

GIULIETTA: Romeo!

ROMEO: Cara!

GIULIETTA: A che ora, domani, devo mandare da te?

ROMEO: Alle nove.

GIULIETTA: Non mancherò; ci sono venti anni di qui allora.
Non mi ricordo più perché ti ho richiamato.

ROMEO: Lasciami restar qui finché te ne ricordi.

GIULIETTA: Allora io non me ne ricorderò apposta, affinché tu resti qui ancora, rammentandomi solamente quanto mi è cara la tua compagnia.

ROMEO: Ed io resterò qui, perché tu non te ne ricordi,
dimenticando ogni altra mia abitazione fuori di questa.

GIULIETTA: E' quasi giorno, io vorrei che tu fossi già partito,
ma senza allontanarti più dell'augellino,
che una monella lascia saltellare per un poco fuori
della sua mano, povero prigioniero avvinto nelle sue ritorte catene,
e tosto per mezzo di un filo di seta lo riconduce a sé con una stratta,
amante troppo gelosa della sua libertà.

ROMEO: Io vorrei essere il tuo augellino.

GIULIETTA: Anch'io vorrei che tu lo fossi o caro: ma avrei paura di ucciderti
per il troppo bene. Buona notte, buona notte!
L'addio che ci separa è un dolore così dolce, che ti direi "buona notte"
fino a domattina. (Si ritira)

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Sono folli gli innamorati... mentre fanno la storia del mondo.

domenica 7 agosto 2011

Niente di che?


Eppure è mare, è un permesso di uscita di 32 ore, è la spiaggia gay di Capocotta, cappuccino e computer al tavolino, una bella serata appena trascorsa, una giornata davanti da dividere con un'amica. What else?

sabato 6 agosto 2011

Acqua colorata_1

mdm

Tachicardia
viene e ti porta via
bussa forte
che non si sente
cori di voci... niente
colori e cielo
groviglio e mistero
tondo
giallo fuoco
in fondo a un buco
che sembra il sole.

(mdm
)

venerdì 5 agosto 2011

Storie dalle nuvole

Una volta ero con mio marito in macchina, Citroen Visa, noi davanti e dietro mia madre e mio fratello. Abbiamo preso una curva veloce e la porta dietro si è aperta, mia madre è volata fuori ma è riuscita a restare appesa, mio fratello l'ha tirata dentro e mio marito non si è accorto di niente.
Loreta De Fanis

martedì 2 agosto 2011

Forse ho capito...

Una volta un medico omeopata, dopo una lunghissima visita/colloquio, mi chiese - che rapporto ha lei con il vento? - Alla mia risposta ha strappato il foglio dove aveva preso appunti e ne ha cominciato un altro.