martedì 30 marzo 2010

Espatrio, non espatrio, espatrio.

A tutti quelli che erano di sinistra e non sono andati a votare.

Santa Barbara

Nell’incendio morirono tutti: marito, figli, suoceri e filippini. Saranno state le tre di notte quando Antonio decise di alzarsi, svegliò la moglie dicendole che aveva una sorpresa per lei e che non ce la faceva proprio ad aspettare la mattina. Scese dal letto cercando di essere solenne, con i capelli dritti e due occhiaie da paura, in mutande e calzini corti, prese qualcosa dall’armadio. Un fagotto coperto da un velluto rosso. Camminò verso di lei e, raggiante, le disse: «Barbara, amore mio, sei la mia regina. Solo mia». Tolse il velluto, glielo mise sulle spalle e con l’espressione più ebete che lei avesse mai visto, le poggiò sulla testa la preziosissima corona di Bulgari, incastonata di preziosissime pietre. Poi, estasiato, volle brindare all’incoronamento, in due altrettanto schifosamente preziose coppe del cinquecento. La baciò e fecero l’amore. Trenta secondi dopo, lui russava alla grande. Barbara rimase paralizzata per tutta la “cerimonia”, sperò ancora per un attimo che fosse un incubo. Non lo era. Passò una frazione di secondo, il tempo di sentirsi gelare la schiena e seppe esattamente cosa doveva fare. Si alzò, scese lentamente le scale che portavano ai sotterranei del castello, dove c’era la caldaia, l’ultimo modello Scaldacastello De Longhi, prese la tanica di Guzzini, versò un po’ di kerosene in una bottiglia di Biere Du Demon vuota, prese un canovaccio di Missoni e l’accendino di Cartier. Improvvisamente si ricordò delle manifestazioni, dell’università, degli amici, ma che fine avevano fatto? Non avevano giurato, quella notte, sulla tomba di uno sconosciuto, di non separarsi mai? Era tutto così lontano... ma sembrava ugualmente ieri. Risalì le scale, come se stesse scalando la vetta del paradiso, aspirò profondamente l’odore di muffa per non scordarlo più, accese la bottiglia e la lanciò dietro di sé senza nemmeno guardare___________ BUM!!! Tornata di sopra notò per la prima volta che c’era una spada appesa sopra il camino, la prese e corse fuori. Si ritrovò lontana, con ancora in mano la coppa del cinquecento e, come al solito, aveva dimenticato le scarpe.
Che stronzata comprare un castello per il week-end, pensò, brindando al nuovo giorno che stava arrivando.
©michela de muro

lunedì 29 marzo 2010

Paint your house

QUESTI SONO I SEGNI CHE I LADRI TRACCIANO SUI CITOFONI DELLE ABITAZIONI.

venerdì 26 marzo 2010

Wide awake

Non si dorme,

causa ucelletti,

gallo che canta,

asino che raglia (new entry).

é_è

mercoledì 24 marzo 2010

Creatures

Non mi ricordo da dove l'ho scaricato, quindi non so come si chiama, però non è niente male.
Se qualcuno lo riconosce o se ne è perso uno, magari riusciamo a dargli un nome e il link che si merita. Non credo che la GIG saprebbe fare di meglio.

lunedì 22 marzo 2010

La mia teoria su Hello kitty

Il formato base UNI AO consiste in un rettangolo contenente 1 mq. I due lati del rettangolo stanno un o all'altro come un lato del quadrato sta alla diagonale dello stesso. Da questo formato derivano tutti i formati UNI (quello A4 è il più conosciuto). Il rapporto che deriva tra i due lati è di 1:1,414 chiamato "rapporto armonico" che insieme alla sezione aurea è un canone estetico "naturale" per la sua ricorrenza in natura. Le sue proporzioni conferiscono uno straordinario senso di armonia in tutto ciò che lo utilizza. Dal Rinascimento in poi la sezione aurea acquisì una specie di significato magico. Apparentemente l'effetto era tale che si iniziò a pensare che sin dai tempi antichi questa proporzione fosse stata applicata per costruire le più ammirate opere architettoniche e pittoriche. Da un punto di vista psicologico la fama che la sezione gode ancora oggi è dovuta in larga parte al primo psicologo che tentò di dimostrare sperimentalmente la sua efficacia estetica, Gustav Theodor Fechner che effettuò diversi sondaggi e numerosi esperimenti con persone chiedendo loro quale fosse il rettangolo più gradevole tra quelli da lui mostrati. Invitò anche le persone a disegnare il rettangolo per loro più piacevole da guardare. Le sue conclusioni furono che esisteva una naturale preferenza per la sezione aurea.
Forse questo spiega il "naturale" successo di un gattino minchia con un fiocco rosso ben posizionato.

domenica 14 marzo 2010

giovedì 4 marzo 2010

Weardrobe

Rinnovare il guardaroba
Indossare luce
Appesi a un ramo
Dormire nel bosco
Senza corpo
Leggeri
Colori nel buio
Sollevati da terra
Sorretti da stampelle.

foto qui