lunedì 27 luglio 2009

Che banalità.

Penso a un mondo, dove tutti hanno un analista con cui parlare dei problemi veri e, con gli amici che hai, finisci per parlare di tutto quello che galleggia sulla superficie dell'acqua. Dove si conoscono e si frequentano più amici su Facebook..., Twitter... ecc, che nella realtà. Dove quelli che vedi per davvero, se ti chiedono come stai, l'unica risposta accettata è "bene", dove se sei triste o depresso o incazzato, è meglio se te lo tieni per te e per il tuo analista, che affronterà scientificamente i tuoi problemi, perché lo paghi per questo, che è il suo lavoro (e che prevedo essere l'unico che crescerà in proporzione inversa alla crisi mondiale), ma che una spalla per piangere non te la darà mai (al massimo una poltrona e un paio di Kleenex, ma una spalla, scordatela) così come un abbraccio senza respiro (vai ad abbracciare gli alberi che è meglio). Dove la maggior parte delle persone vive da sola e di conseguenza le case costano sempre di più, e questo ti costringe ad andare via dalle grandi città, per vivere fuori, in campagna o paese, dove la solitudine la metti sul camion del trasloco, insieme alle tue cose. Ma resta sempre la "mitica connessione", a garanzia di non essere dimenticato, ma pure qui, devi darti da fare.
Dio quando cominciò a sparare parabole in connessione col su' figliolo, voleva dire "parabole satellitari", ma nessuno avrebbe capito e a 33 anni neanche ci sarebbe arrivato, l'avrebbero inchiodato prima, per aver pronunciato la parola "DEOcoder".
Fuori dal mio analista c'è un parco, mi sceglierò un albero e me lo terrò stretto, anche se appiccica, se graffia, se è pieno di insettini schifosetti, se rischio una pigna in testa. Mi resterà qualcosa addosso, il suo odore, il calore, i graffi e qualche foglia preziosa.

mercoledì 22 luglio 2009

giovedì 16 luglio 2009

«Coraggio, tu sei più bella».

Riccardo Mannelli mi ha ritratto! Ieri sera alla presentazione del 3° numero di ANIMAls. Qualcuno mi ha dato una pacca sulla spalla dicendo - coraggio, tu sei più bella - ma il Maestro è il maestro, se la verità è questa... ebbene, che sia. (Cmq alla sconosciuta "paccatrice", in quel momento, le ho voluto tanto bene). Intanto la Laura Scarpa se la ride.

mercoledì 15 luglio 2009

Aveva ragione Stendhal.



Questa società non è totalitaria, essa impone il conformismo attraverso una serie di occulte pressioni e non attraverso il terrore. In una società in cui domina la sazietà e non la paura, anche se il suo timore del recente passato, di quel libero gioco della politica che essa si è fatta obbligo di reprimere, è esasperato. Mancando la libertà, l'istinto politico assume la forma dell'ambizione, dell'odio o del brigantaggio.
Irving Howe (su Il rosso e il nero) - Politics and the novel (1957)

sabato 11 luglio 2009

It was a dark and stormy night.

Il mio libro deve vedere la luce, e se non gliela do io, chi gliela da?
Basta zigzagare, affronterò tempeste perfette, patemi e tripudi, agili carpiati nel passato presente e futuro anteriore, apnee notturne, bassi fondali, gironi infernali, crociere NASA, fiumi azzurri e colline e praterie, dove corrono dolcissime le mie malinconie, l'universo trova spazio dentro me, ma il coraggio di vivere... quello, ancora non c'è.

martedì 7 luglio 2009

Mi inchino e chiedo venia per la citazione.

Provo ad ascoltare il Maestro sano della follia, provo a seguire quello che mi può benevolmente allontanare dal nulla, provo una bella "chiusa" di un mese per finire il mio libro, di solito quando "provo" ci riesco. Lo scrivo qua, così ci faccio una bella brutta figura.

domenica 5 luglio 2009

Verso un'economia della felicità.

«La gente non è molto brava a ragionare velocemente. Ma è bravissima a emozionarsi velocemente. E man mano che i media diventano più veloci, diventano anche più emozionali».
Clay Shirky
E' molto più probabile che una decisione sia presa in base all'intuizione che in base al ragionamento. E i media sono responsabili di una grande quantità di conoscenze ovvie che costituiscono il materiale di base per l'intuizione.
Daniel Kahneman
Siamo tra l'ecologia dell'attenzione e la strategia della disattenzione.
cfr anche Economia della felicità.

giovedì 2 luglio 2009

Ecco dove va un PC se lo lasci andare.

Ho lasciato il computer acceso tutta la notte su Google Earth, avevo cercato una frazione di Perugia, in mezzo alle colline verdi, per vedere, dal cielo, dove vivono dei miei cari amici, l'ho trovata, zummata, ho osservato i tetti delle case, gironzolato un po' intorno... e poi l'ho abbandonata.
Il mondo ha continuato a girare tutta la notte e quando mi sono svegliata ero qui, nel bel mezzo dell'Oceano Pacifico Meridionale, tra le isole Pitcairn e il Polo Sud.
Amo citare i grandi filosofi e, come diceva il grande Merlino, «...vedi figliolo, noi non siamo altro che un puntiiiiino nell'universo».

O_O

Uccello a dondolo.

design Oiva Toikka
Anno di produzione: 2009
Materiali: cartone, completa di adesivi per la personalizzazione.

(Che devo aggiungere qualcosa?)